03 maggio 2009

Pertosse : che cos’è

La pertosse è una malattia infettiva contagiosa provocata dal batterio gram-negativo e cocco-bacillo bordetella perussis (scoperto nel 1906 da bordet e gengou) e causa un’infezione

acuta delle vie rerspiratorie.- la trasmissione della malattia, normalmente, avviene per contagio diretto per vie respiratorie (muco o saliva espulsi con la tosse o gli starnuti).

Il Bordetello pertussis (in particolare una sua tossina) non ha resistenza nell’ambiente esterno,

ma trova il suo habitat naturale nella mucosa delle vie respiratorie (laringe e faringe), dove cresce

e si moltiplica. La pertosse può colpire individui di tutte le età, ma la sua manifestazione è più fraquente nei bambini dai due ai sei anni di eta. La sua causa è un btterio, la cui tossina cagiona lesioni alla mucosa dei bronchi e dei bronchioli. Il contagio avviene non solo mediante il contatto diretto con il muco o la saliva del malato, ma anche con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli stornuti o il semplice parlare. Per quanto concerne il periodo c.d. di “incubazione”della malattia, per riscontrare i primi sintomi (tosse leggera, starnuti, secrezione nasale) devono

trascorrere dai sei ai venti giorni dal contagio (anche se è più frequente l’insorgenza dopo sette-dieci giorni). Solo dopo un paio di giorni può comparire un modesto rialzo febbrilee, comunque, la tosse si intensifica progressivamente, dapprima nelle ore notturne e, poi, anche nelle ore diurne. Dopo una decina di giorni, la tosse raggiunge il suo apice, fino adiventare convulsiva.

Spesso è riscontrabile, nei momenti acuti, un caratteristico “urlo” ispiratorio e perfino conati di vomito durante le manifastazione più violente di tosse. Per quanto riguarda la terapia da seguire, la massima efficacia è raggiunta dagli antibiotici (in particolare appatenenti al gruppo dei “macrolidi”), ma solo nel caso in cui vengano prescritti e assunti alla prima comparsa dei sintomi:

quando la tosse è ormai persistente, gli antibiotici sono sconsigliati. Qualora l’intensità della tosse sia considerevole, spesso sono indicati cortisonici, il salbutamolo (un farmaco che agisce contro lo spasmo bronchiale) e sedativi della tosse. Sicuramente possono alleviare i sintomi l’assunzione di sostanze come miele e pastiglie per la tosse e una corretta umidificazione dell ambiente, evitando la presenza di agenti irritanti (si pensi al fumo, allo smog e alla polvere). Per limitare i rischi di contagio, la legge italiana prevede che il bambino colpito da pertosse non possa tornare a scuola prima che siano trascorsi almeno sette giorni dall’inizio della terapia antibiotica o, comunque, dalla comparsa delle prime manifestazione.Di cosa si tratta: la pertosse è una malattia contagiosa caratterizzata da tosse molto intensa ed insistente. E’ volgarmente nota come “tosse canina” o “tosse asinina” per “l’urlo” caratteristico che bambini ed adulti talvolta emettono quando tentano di respirare durante o dopo un forte eccesso di tosse. Strattaa di una malattia disturbante, pericolosa nel lattante, in cui può presentarsi con apnee che raramente possono essere fatali.

Come si contagia:la pertosse è causata da un battere, la Bordetella Ppertussis, che si trova nella bocca, nel naso e nella gola di una persona infetta, e viene trasmesso per contatto stretto quando la

persona parla stornutisce o tossisce. La malattia esordisce in modo abbastanza subdolo, con sintomi di una comune infezione delle prime vie respiratorie raffreddore con rinorrea chiara, sternuti e tosse non intensa.Questi sintomi possono durare fino a due settimane e vengono seguiti da accessi di tosse sempre più severi. La febbre, quando c’è, è bassa. Durante un classico accesso di tosse: si sente il caratteristico “urlo” quando il paziente tenta di respirare.

Cosa non fare: non serve recarsi in alta montagna, su cabinovie o aerei, secondo una credenza che l’aria povera di ossigeno possa ridurre la proliferazione della Bordetella Pertussis.

Secondo le credenze popolari (dove bisogna spaziare con grande attenzione) i bambini con la pertosse bisogna portarli in una fattoria dove ci sono gli animali (cavalli, mucche, pecore, capre,

maiali, cani, gatti, polli, ecc.) e dopo due giorni di permanenza ci sono i primi miglioramenti,

dopo una settimana scompare del tutto, ma per sicurezzaa lasciateli dieci giorni.Pare che il (profumo) sia miracoloso per la pertosse. Non è scentificamente provato ma funziona.Provare per credere. Vi siete mai chiesto come mai i figli del gestore della fattoria non si ammalano mai?

f.to tinoconver