Il diabete di tipo 2 : che cosa è?
Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) è dovuta ad un’alterata funzione dell’insulina. L’insulina è l’ormone, prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno e questa incapacità dell’organismo a mantenere il glucosio del al di sotto di un certo valore, è detto diabete mellito.
Il diabete mellito 2 è caratterizzato da un duplice difetto che è responsabile dell’aumento della glicemia nel sangue: da una parte l’insulino-resistenza, dall’altra il deficit di secrezione di insulina.
Questi due difetti possono coesistere, è tipica del diabete obeso, e consiste in una incapacità di alcuni organi a rispondere all’azione dell’insulina.
Come è noto,l’insulina serve a fare entrare il glucosio dentro le cellule; in parole povere l’insulina è come la chiave che, entrando nella serratura, fa aprire
la porta delle cellule all’insulina. Quando c’è un insulino-resistenza, l’insulina anche se presente nell’organismo non riesce a far aprire quella porta, per cui il glucosio non riesce ad entrare dentro le cellule rimanendo quindi nel circolo sanguigno dove determina l’aumento della glicemia.
Normalmente il pancreas cerca di superare questa resistenza producendo più insulina ma nel tempo questa iperfunzione porta ad un suo progressivo esaurimento funzionale, per cui il pancreas produce sempre meno insulina. Ed infatti è stato ormai ben dimostrato che la naturale evoluzione del diabete
non insulino dipendente è caratterizzato da un progressivo deterioramento dell’iperglicemia nel corso degli anni e ciò impone una continua rivalutazione del programma terapeutico, per cui il farmaco usato in uno stesso paziente può variare nel corso degli anni.
Il nostro organismo svolgere le sue normali funzioni, dalla sopravvivenza di tutte le sue cellule, all’attività fisica, che viene fornita dalla combustione di uno specifico carburante che è il glucosio.
Il glucosio è uno zucchero semplice che proviene prevalentemente da alimenti come il pane, la pasta, i legumi, le patate e la frutta. Il glucosio per poter essere utilizzato ha bisogno dell’insulina che come una chiave apre la porta delle cellule, consentendo al glucosio di entrarvi. Se noi ingeriamo glucosio in eccesso ai bisogni allora questo viene depositato nel fegato come glicogeno e nelle cellule adipose sotto forma di trigliceridi: queste costituiscono le riserve di carburante cui attingere in caso di digiuno.
Quindi l’azione dell’insulina è quella di regolare il livello di glucosio nel sangue.
Il pancreas delle persone non diabetiche infatti produce insulina giorno e notte (in maggiore quantità però subito dopo i pasti), per mantenere i valori della glicemia a livelli quasi costanti. Avere il diabete significa che non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina a soddisfare le necessità dell’organismo,oppure che l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente.
Il risultato in ogni caso è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). Per eliminare l’eccesso di glucosio si ha una aumentata perdita di acqua e quindi un’elevata escrezione di urina (poliuria) con glicosuria.
Ne conseguono i tipici sintomi del diabete: sete, stanchezza e dimagrimento.
Il diabete tipo 2 è la forma più comune di diabete e rappresenta circa il 90% dei casi di questa malattia. La causa è ancora ignota, anche se è certo che il pancreas è in grado di produrre insulina, ma le cellule dell’organismo non riescono poi ad utilizzarli. In genere la malattia si manifesta dopo i 30-40 anni e numerosi fattori di rischio sono stati associati alla sua insorgenza. Tra questi: la familiarità per diabete, lo scarso esercizio fisico, il sovrappeso e l’appartenenza ad alcune etnie.
Riguardo la familiarità, circa il 40% dei diabetici di tipo 2 ha parenti di primo grado(genitori, fratelli) affetti dalla stessa malattia. Il diabete tipo 2 in genere non viene diagnosticata per molti anni in quanto l’iperglicemia si sviluppa gradualmente e inizialmente non si notano i classici sintomi del diabete. Solitamente la diagnosi avviene casualmente o in concomitanza di situazione di stress fisico, quale infezioni o interventi chirurgici. Si consiglia di fare spesso analisi del sangue.
Segni e sintomi: la sintomatologia di insorgenza della malattia dipende dal tipo del diabete .
Nel caso del diabete tipo 1 di solito si assiste a un esordio acuto, spesso in relazione a un episodio febbrile, con sete (polidipsia), aumento della quantità di urina (poliuria), sensazione di stanchezza (astenia), perdita dipeso,pelle secca, aumentata frequenza di infezioni.
Nel diabete tipo 2, invece, la sintomatologia è più sfumata e solitamente non consente una diagnosi rapida per cui spesso la glicemia è elevata ma senza i segni clinici del diabete tipo 1.
Interventi terapeutici: la terapia della malattia diabetica ha come cardine l’attuazione di uno stile di vita adeguato. Per stile di vita si intendono le abitudini alimentari, l’attività fisica e l’astensione dal fumo.
In linea di massima, si raccomanda che la dieta includa carboidrati, provenienti da frutta, vegetali, grano, legumi e latte scremato, non inferiore a 130 grammi al giorno ma controllando che siano assunti in maniera equilibrata, attraverso la loro misurazione e l’uso alternativo. Evitare l’uso di saccarosio, sostituibile con dolcificanti.
Come per la popolazione generale, si raccomanda di consumare cibi contenenti fibre. Riguardo i grasso è importante limitare il loro apporto ameno del 10 % delle calorie totali giornaliere, con particolare limitazione ai grassi saturi e al colesterolo.
I diabetici tipo 1 hanno necessita di regolare in maniera più stretta la terapia insulinica all’apporto dietetico e all’attività fisica, mentre per i diabetici tipo 2, che in genere sono anche in sovrappeso e anche obesi, assume maggior importanza un adeguato stile di vita che comprende riduzione dell’apporto calorico, soprattutto dai grassi, e aumento dell’attività fisica per migliorare glicemia, dislipidemia e livelli della pressione arteriosa. La terapia tradizionale per diabetici del tipo 2 consiste nel cambiamento dello stile di vita, soprattutto una sana alimentazione e più movimento, assunzione orale di antibiotici e/o
iniezione di insulina. L’obiettivo della terapia è, in entrambi i casi, un tasso glicemico il più vicino alla norma. Poiché una glicemia alta, a lungo andare danneggia i vasi sanguigni dei pazienti, cosa che porta a tipiche malattie conseguenti, come per esempio le patologie della retina oculare, disfunzioni erettili oppure danni cardiaci, renali e nervosi. Anche l’ictus dovuto al diabete è più frequente che nelle persone sane. In alcuni pazienti la regolazione del tasso glicemico è difficile cosi che a lungo andare la malattie conseguenti non possono essere evitate.
Con il diabete si convive tranquillamente basta essere costante nella cura con medicine che il medico specialista del diabete consiglia. Lasciare qualsiasi alimento e bevande contenenti zuccheri e grassi (come bomboloni, torte, gelati, coca cola, aranciate, frutta, succhi di frutta, latte intero con tutti suoi derivati,
yogurt intero, carni grasse, burro, strutto e grassi saturi) i grassi saturi si trovano anche nelle fettine di maiale. L’unico ad avere grassi insaturi è l’olio extravergine di oliva infatti facilita la digestione.
Il frutto consigliato è la mela grannismith facilmente reperibile nei negozi di frutta, smettere di fumare, smettere di bere qualsiasi tipo di vino, liquore e birre. La loro presenza dalla tavola non deve essere eliminata, ma deve essere limitata alla quantità corretta stabilita dal dietologo.
Da preferire: latte scremato, yogurt magro bianco, formaggi poveri di grassi (ricotta fresca di mucca, fiocchi da latte magro), legumi in abbondanza, come bevande va bene tè, caffè, diet coca e acqua a volontà.
E’ importante una attività fisica, le più facili ed economici sono la bicicletta e andare a piedi ,ma esistono molti attrezzi elettrici economici facilmente reperibili, anche quelli pubblicizzati dalle televisioni, da tenere in casa da usare qualche ora al giorno. L’attività fisica migliora la funzione respiratoria, l’apparato cardio-circolatorio, arreca notevoli benefici psicologici migliorando il tono
dell'umore ed aumentando il senso dell’autostima e di autocontrollo. Seguire una dieta sana ed equilibrata non significa rinunciare al piacere del gusto, soprattutto se in casa si dispone di strumenti in grado di aiutare a preparare piatti nutrienti e gustosi (mangiare poco ma di tutto). Una dieta corretta
dovrebbe corrispondere la maggiore varietà possibile di alimenti, così da poter fornire all’organismo tutti i nutrimenti necessari.
Il valore del glucosio è importante nella diagnosi del diabete, quando questi valori sono fuori norma bisogna curarsi.
F.to tino conver




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